Quando Parliamo di Etica Parliamo Anche Di: MERITO E ETICA PER SCONFIGGERE LA CRISI
Posted by Stefano Caleffi under Etica, Etica e Vendita, Formazione, Motivazione, Senza categoria
PERCHE’ E’ COSI’ IMPORTANTE L’ETICA????
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Bar, caffè e giornale, classica scena della domenica mattina. Stamane è successo anche a me, strano ma vero.
Ho preso in mano il primo quotidiano vicino a me, il “Messaggero” ,e subito l’occhio si è posato su un articolo che mi ha aperto il cuore, facendomi pensare che ciò che sto facendo è comunque la strada giusta.
In alto a sinistra la giornalista Paola Savona intitolava:
“PREMIARE LA PROFESSIONALITA’: MERITO E ETICA PER SCONFIGGERE LA CRISI”
Nel leggere quanto scritto, mi sono piaciuti alcuni passaggi che vorrei riproporvi perchè sono il concetto dell’articolo.
Scrive la giornalista:
“Le scelte politiche e quelle individuali contribuiscono al progresso sociale se sono capaci di fare avanzare la frontiera del benessere, costituendo il fondo da cui attingere non solo ciò che è necessario per vivere, ma anche per arricchire democraticamente e culturalmente un popolo. Se ciò si attua senza trasmettere e radicare istanze etiche, molto raramente il progresso avrà caratteristiche permanenti. L’Italia si è infilata da tempo in questa situazione.
La crisi globale che stiamo attraversando è un caso di studio dell’importanza di questa duplice necessità. Essa, infatti, nasce da un mancato collegamento tra l’intraprendenza economica e i fondamenti etici.
Aver confuso il libero mercato con la libera appropriazione delle risorse ha trascinato il mondo sulle soglie del baratro. Il mercato globale è divenuto sempre più il luogo dove le volpi, lasciate libere, si saziavano nel libero pollaio..
Solo in pochi abbiamo sempre fatto un’intensa battaglia e a più voci per sollecitare soluzioni alla crisi, perché senza un suo superamento anche le istanze etiche avrebbero ben poca presa, come dimostrano le pressioni perché lo Stato si dia completo carico dei problemi. Allo stesso tempo si manifesta sfiducia nel libero mercato o si gioisce per un’ipotetica crisi del capitalismo, invocando più democrazia e più meritocrazia.
Che sia lo Stato a darci l’una o l’altra è assai improbabile, perché non vi è legge, né gendarme che possa limitare la voracità o catturare tutte le volpi. Ciò avviene solo se la società lo vuole veramente e funge da custode dell’etica e da deterrente dei crimini. L’ideale sarebbe che queste funzioni fossero svolte direttamente dai gruppi dirigenti della politica e dell’economia, meglio ancora da tutte e due, ma è solo una speranza illusoria che si dissolve sotto la spinta della ricerca del potere che si incontra con il più popolare “tengo famiglia”.
La si giri e rigiri come si vuole, ma dalla crisi non si esce con la politica monetaria e l’intervento pubblico, ma con una strenua ricerca della professionalità e il riconoscimento del merito, che è la prima regola etica. Se si ha il coraggio di muovere un passo in questa direzione, il resto verrà. ”
COSA NE PENSATE…..ASPETTO VOSTRI COMMENTI.
Buona domenica.

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